Pesto genovese

Il pestoIngredienti:

30 foglie di basilico, 120 gr di pecorino “Fiore sardo” grattugiato, 120 gr di parmiggiano grattugiato, 2 spicchi d’aglio, 1/2 bicchiere di olio extravergine, 50 gr di pinoli, sale grosso q.b.

Preparazione:

Lavate accuratamente in acqua fredda corrente le foglie di basilico e fatele asciugare all’aria stese su un canovaccio. Nel frattempo mettete  nel mortaio (rigorosamente di marmo) gli spicchi di aglio e qualche grano di sale, e con il pestello di legno riduceteli in crema. A questo punto aggiungete, poche per volta, le foglie di basilico e lavorate a lungo e dolcemente, azionando il pestello con movimento rotatorio, senza dare colpi. Quando il basilico stilla un liquido verde brillante, unite i pinoli, che ammorbidiscono e amalgano la salsa, regalandole quel bouquet gentile che da contrasto all’aglio. Quindi tocca ai formaggi e poi all’olio, versato a filo. Il pesto è pronto per andare a condire trofie e trofiette, trenette e linguine, gnocchi e lasagne.

Qualche consiglio per la preparazione:

  • Per condire la pasta usate sempre il pesto fuori dal fuoco, mettendolo nel piatto o nella terrina di portata assieme a una noce di burro e diluendolo con un paio di cucchiai di acqua di cottura. Se non lo usate subito, potete conservarlo per qualche giorno in frigorifero, ricomprendone la supeerficie di olio;
  • Nel caso non vogliate proprio fare a meno del frullatore, del mixer o del robot, cercate di usare le lame in plastica e non quelle di acciaio che farebbero ossidare il ferro presente nel basilico. Azionate alla più bassa velocità possibile e a scatti in modo da evitare un surriscaldamento che altererebbe il gusto del pesto. Sempre per evitre surriscaldamenti, potete mettere la tazza del frullatore e le lame in frigorifero un’ora prima dell’utilizzo

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